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Curriculum

  

                                                      Esposizioni

 

 

ESPOSIZIONI PERSONALI      INDIVIDUAL  EXHIBITIONS 

                                                                                           

 

 

1982 - Musica da Camera, Centro La cappella, Trieste.

1988 – “Uhei,Uistit“, Juliet Room,Trieste.

1988 - Tralignamento, Palazzo Datini.

1988 -  Bella.Galleria La Polena. Genova.

1989 -  Decartesiane, Galleria Diecidue, Milano.

1990 - XLIV Biennale di Venezia, Aperto 90.

1990 - Studio Noacco,Chieri.

1992 - Ipsum  Esse, Galleria De Zaal in Delft (Olanda).

1992 - Galleria Juliet. Jannini-Pezzi,Trieste.

1992 - Arte Contemporanea.Galleria Costa.Casale  

              Monferrato

1993 - Galleria LOFT.Valdagno.

1994 - Concept Art. Museum Industrielle Arbeitswelt. 

               Steyr (Austria )

1996 - FOUR ROOMS. Galleria La Giarina.  Verona

1997 -   Gabbie Celesti  Galleria Oprandi. Boltiere ( Bg )

1999 -  I’ m an alien  Galleria Maria Cilena. Milano

2000 -   Uccelli d’acqua. Galleria Oprandi. Clusone.

2004 - Antologica.Civica Galleria d’Arte Moderna di 

               Gallarate

2004 – Jannini-Zizzo.Galleria Fusion di Torino.A cura di E. Di Mauro

2005 - Il Grande Fardello. Personale alla Galleria La Giarina di Verona

2005 – Moving out. Jannini-Pedone. Studio di Franco Moro, Milano

2006 – Migrations   nostalgiques. A cura di Edoardo Di Mauro ed Elena MasoeroBoutique Borsalino.Parigi

2007 – 2008  - Progetti di guerra. Fusion art Torino. A cura di E. Di Mauro

2009 -- " Equilibridi " a cura di Gabriele Perretta. Napoli. Castel dell'Ovo.

2010 -- " Gran Mercato " A cura di Viana Conti. Galleria Silvy Bassanese di Biella.

 

 

 

ESPOSIZIONI COLLETTIVE                GROUP   EXHIBITIONS                                   

 

 

1974 - Intervento di gruppo sui tetti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli

1975 - X Quadriennale con il gruppo Ambulanti. Roma, Palazzo delle Esposizioni

1975 - Centro artistico l’Arco Mondadori.Napoli.

1975 -  Napoli situazione 75, rassegna Arti Visive Marigliano

1975 – Campania Proposta Uno.

1975 – Natale Evento, con il gruppo degli Ambulanti.

1976 -  Biennale di Venezia. Arte nel sociale.

1976 - Azione di gruppo a Capodimonte.Napoli.

1978 - Galleria Pari e Dispari.Cavriago di Reggio Emilia.

1978 - Galleria Alzaia.Roma.

1979 - Biennale Eugubina.Gubbio.

1980 - Il gioco dell’Equilibrio.Animazione urbana.Napoli.

1981 - I luoghi,Installazione urbana.Como.

1981 - Festival Textilgestaltung.Linz.Austria.

1985 - Giuseppe a Trieste, Centro La Cappella.Trieste.

1986 – L’Uva di Giuseppe, Casa veneta,Muggia.

1986 - Progetti, Galleria Crossing,Concordia Sagittaria.

1987 - Internazionale d’Arte Contemporanea, Galleria  Toselli, Milano

1987 - Equinozio d’Autunno, Galleria Paludetto. Rivara.

1988 - Koinè a Nord Est, Municipio Sala Polivalente, Auronzo di Cadore, a cura di B.Brollo

1989 -  Fabbrica, a cura della galleria Minini.Brescia.

1989 - Nizza Art Jonction International, Galleria Diecidue.

1990 - Torino Arte Biennale d’Arte Moderna.Palazzo Nervi.Galleria  Noacco. 

1990 - Scatole.Galleria Unimedia.Genova.

1990 - Omaggio a J.Albers.Galleria Flaxman.Londra.

1991 - La carta dell’artista.Castello di Belgioioso, Galleria Noacco

1991 -  Anninovanta .A cura di R.Barilli.Musei Comunali di Rimini

1991 -  Trappole.Galleria De Zaal di Delft (Olanda ).

1991 - Planetaria  a cura di P.Casati.Palazzo Isimbardi, Stradella (Pavia )

1992 -  Ipsum Esse. Galleria De Zaal. Delft ( Olanda ).

1992 -Inventario.Galleria Loft, Valdagno.

1992 - Homo faber.Galleria Le Colonne.Parma, a cura di M. Dall’ Olio

1993 -  A scatola chiusa.Galleria Viafarini.Milano, a cura  Elio Grazioli

1993 -   Premio Suzzara

1993 -  Al Limite.  Galleria  Pohlhammer, Steyr

1993 -  Rentrè. Premio Marche 1993, a cura di R.Barilli.

1994 - Molto Diligenti Osservazioni 1 .C. G. A. M. di Gallarate.A cura di E.Zanella  .

1994 - Baldus.Galleria Juliet di Trieste.

1995 -  L’INFORMALE. Civica Galleria D’Arte Moderna di Gallarate

1995 -  PARTY-RE. Arte a Pordenone 95, a cura di  B.Brollo.

1995 -  CONVERGENZE . Arte-Scienza.G.Calegari ed  E.Jannini.Galleria LOFT Valdagno

1995 -   Una posa in  galleria .Galleria MAYER. Milano.

1996 -   Imprevisto. Mostra itinerante a cura di S. Mazza.

1996 -  Scultura oggi. Fierambiente – Portogruaro ( Venezia ). A cura di B. Brollo.

1996 - Natura  Naturans. Trieste . A cura di M.  Campitelli.

1996 -  Cinquant’anni d’astrattismo nelle collezioni della Civica Galleria. Gallarate. 

1996 - Simbolica.Fiera dell’Arte a Pordenone. A cura di E. Di Mauro.

1996 -  Galleria  Arte 3.  Collettiva .  Milano .

1997 -  Và pensiero. Arte italiana 1984-1996. A cura di E. Di Mauro.Promotrice Belle Arti. Torino.

1997 -  Il corpo in scena. 1912-1997. Galleria  La Giarina. Verona.

1997 - La tradizione nel nuovo. Galleria Biblo. Parè di  Conegliano. A cura di E. Di Mauro

1998 -  Recondite Armonie. Galleria Biblo. Parè di  Conegliano. A cura di S. Pillon.

1998 - Collettiva. Galleria Bedoli. Viadana.

1999 - Work  in  progress . Trieste. A cura di Maria Campitelli 

2000 -  In - naturale. Simbiosi tra manufatti ed ambienti costruiti nei luoghi della bellezza.

             Giardini di Nervi e  Villa Serra a S. Olcese. A cura di M. Sciaccaluga.

2000 -   Premio d’Arte Città di Lissone . Civica Galleria  d’Arte Contemporanea

2001 -   Paradiso Perduto . A cura di M.Sciaccaluga. Galleria  La Giarina. Verona

2002 - Una Babele postmoderna:realtà ed allegoria nell’arte italiana degli anni 90. 

            Palazzo Pigorini. Parma . A cura di Edoardo  Di Mauro

2003  -  Interni italiani.  Kunsthaus Tacheles. Berlino. A cura di Edoardo Di Mauro.

2004 -  Lasciateci divertire.Palazzo comunale di Arezzo. A cura di M. Sciaccaluga

2005  -  Novarum. A cura di E. Di Mauro. Copenaghen, Istituto Cultura Italiana.

2004 -   Sorsi di pace nell’arte contemporanea.Distillerie Francoli.Gattinara

2005 -   Disegnitudine. A cura di Fiammetta Strigoli, Galleria La Giarina Verona.

2006 -  Plastica mon amour, galleria d’Arte Moderna di San Donà di Piave.A cura di B. Brollo

2006 – Contaminazioni:Piero Gilardi,Ernesto Jannini,Vittorio Valente.Museo del Cappello Borsalino.Alessandria ,a cura di

              Edoardo Di Mauro ed Elena Masoero.

2006 -  XIII Esposizione Nazionale d’Arte Artisti  per Epicentro.Museo Epicentro.Gala di Barcellona P.G. (ME)

2007 – “ Studi aperti “ ad Ameno.A cura di Asilo Bianco.

2007 – “ Dulcis in fundo”. Galleria La Giarina.

2008 – “ Equilibridi” a cura di B.Brollo. Galleria La Giarina

2008 – “ Studi Aperti” .Ameno .Performance urbana “ Progetti di Guerra”

2008 – “ Tra un secolo e l’altro: tra continuità e differenza.” A cura di E. Di Mauro

2008 – “ Aiutiamo la Pace.” Ascoli Piceno. Palazzo Tornasecco.

2009 – “ Performing the city ”. PAN  Palazzo delle Arti di Napoli. A cura di H. Schutz

2009 -- Biennale d'Arte Contemporanea Magna Grecia. San Demetrio Corona.

2009 -- " Tre + Tre "  Twins Club, Trieste.

2009 -- " Disseminazioni." a cura di G. Bonomi. Fusion Art di Torino.

2009 -- Videoart Yearbook. Università di Bologna. Ex Convento di S. Caterina.

2009 -- " Studi Aperti " a cura di G.Caione, E. Borghi, D. Vanotti. Ameno (No)

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA                 BIBLIOGRAPHY

                                                                                       

 

1975 - Che  N.2/33.

1975 - Catalogo X Quadriennale di Roma.

1975 -  D’Ars, n. 75.

1975 -  Area di base uno,  B. Carucci Edit. Napoli.

1975 - Catalogo di Napoli situazione   75, a cura di E. Crispolti

1976 - Catalogo Biennale di Venezia.

1976 - Data, n. 22.

1977 - E.Crispolti, Arti visive e partecipazione sociale, De Donato, Bari  

1980 - E.Crispolti, Il secondo dopoguerra, in La Voce  della Campania, n.13.

1980 - R.Vidali,  Un pesce fuor d’acqua, Juliet n.1.

1981 - Ernesto Jannini,  Esperienze di un ambulante   Edizioni  LAVEGLIA  Salerno

1982 - R.Vidali, Pitture di stoffe, Juliet n.7.

1985 - R.Vidali, Il sogno dell’acqua, Juliet  n.18.

1986 - R.Vidali, Giuseppe della Giungla, Juliet n.23.

1986 - G.Ciavoliello, Giuseppe a Trieste, Juliet n.24.

1986 - R.Vidali, Ernesto Jannini, Juliet n.25.

1986 - R.Vidali,  L’uva  di Giuseppe, Juliet n.26

1986 - G.Ciavoliello, Giuseppe a Trieste, Flash Art n.131.

1987 - R.Vidali, Ernesto Jannini, L’Altra Casa n.37.

1987 - R.Vidali, Giungla, Juliet n.29.

1987 - E.Jannini, Dialogo con Piero Gilardi, Juliet n.30

1987 – Catalogo di Proposte.Internazionale d’Arte contemporanea, Milano.

            Edit. Allemandi, Torino.

 1988 - B.Brollo,  Koinè a Nord Est , Editore Angelico Benvenuto, Udine.

1988 - R.Vidali, “Uhei, Uistit“, Editore Juliet, Trieste.

1988 - R.Barilli,  Lo spirito di geometria , L’Espresso n.40.

1988 - R.Clon, Juliet n.39

1988 - S.Ricaldone,  La nuova onda genovese, Corriere  Mercantile, Genova.

1989 - R.Barilli, Per quelle vene scorre la linfa dei nostri  tempi, L’Espresso n. 4.

1989 - Arrigo Bencini Tesi, Tralignamento, una grammatica di gesti perduti . La Gazzetta di Prato.

1989 - B.Brollo, Juliet n.42.

1989 - V.Conti, Flash Art News n. 149.

1990 - M.Panzera, Juliet n.46.

1990 - R.Barilli,  Verso un Barocco Freddo, Catalogo XLIV Biennale di Venezia, Fabbri Editori. 

1990 - M. Di Forti,  Barocco Freddo, anzi freddissimo.Messaggero, 26 maggio.

1990 - D.Scudero,  La critica passiva. Tema celeste n.26 .

1990 - E. Pontiggia,  Aperto  90, giovani senza frontiere, Terzocchio n.3.

1990 -  R.Barilli, Intervista su Aperto 90, in Flash art n.155.

1990 - E. Longari intervista R.Barilli:  La partecipazione  italiana e Aperto  90.In Terzocchio n.2

1990 - G.Perretta,  Decartesiane, testo in catalogo per la mostra allo Studio Noacco (Chieri).

1991 - L.Voce,  Dinamica dell’ibrido, in Juliet n.52.

1991 - E.Crispolti,  L’orizzonte oltre la tecnologia, in AD n.116 gennaio.

1991 - R.Barilli. Guida al grande cruciverba, catalogo della mostra Anninovanta.

            Ed.Mondadori Arte.

1991 - E. Jannini,  Silos Silenzio. Scritti teorici. Edizioni  Studio Noacco.

1991 - R.Vidali,  Nice to meet you, in Juliet n.54.

1992 - E.Jannini, Punto origine.Instabilità o mobilità. In Titolo, n. 7

1992 - Hardware kunst van Ernesto Jannini, in  DeVolkskrant  9 gennaio (Olanda).

1992 - Monique Mokveld,  De Zaal toont meditatief werk, in  Delftse Courant  31/01/92( Olanda).

1992 - Cees van deer geer, in Haagse Courant, 10/01/92. (Olanda).

1992 - E.Rigotti, in Juliet n.59.

1993 - R. Barilli e Lisa Licitra Ponti.Testo in catalogo per la mostra alla galleria LOFT .Valdagno.

1993 -D. Frigo, SATELLITE, La sostenibile leggerezza dell ‘arte di  Jannini,

           al Loft di Valdagno.   in   APPUNTI  5-93

1993 - E.Grazioli, Ernesto Jannini, in Juliet n.63.

1993 - R.Barilli, catalogo  Premio Marche 1993, Rentrè.Ancona.

1993 -E.Grazioli. in   News Marcatrè, n.4

1994 - R.Vidali,   Napoli a dismisura d’uomo,in La Cronaca  24 maggio .

1994 -E. Zanella Manara, Molto Diligenti Osservazioni 1.

           Edizioni Civica  Galleria d’arte Moderna di Gallarate.

1994 -T.Martelli,   Ernesto Jannini fra natura e tecnologia in Arte Ed.G.Mondadori.N.254.

1994 - E.Jannini, Enzo Tiezzi. In Juliet n.68.

1994 - E . Crispolti, La pittura in Italia .Il Novecento  vol.III Edizioni Electa.

1994 - N. Nava, Juliet n.69.

1995 - E.Jannini, Giulio Calegari, in Juliet n.71.

1996 -  L. Meneghelli.Stanze piene d’immagini  .L’Arena,     giovedì  14 marzo  1996.

1996 -  F. Bonazzi, Juliet n. 77 aprile-maggio

1996 -  M. Campitelli, Natura Naturans, testo in catalogo di Natura Naturans. Ed. Lindau  Torino

1997 - E. Jannini, Natura naturans,  in  CORRENTI   DI  MAREA  n. 0  Trieste

1997 - E. Jannini,  La città,   in CORRENTI DI MAREA  n. 1  Trieste

1997 - E. Jannini,  Convergenze, in Juliet n¡ 83

1997 - E. Di Mauro, Falso movimento, testo in catalogo di Và Pensiero. Ed. Pozzo.Torino

1997 - E. Jannini,  I sensi, in CORRENTI DI MAREA n¡ 2  Trieste

1997 - E. Jannini, Gabbie Celesti, testi in catalogo di E.  Tiezzi e G. Calegari. Galleria Oprandi. Bg.

1998 - Coevit . Rivista d’arte, musica e cultura. Viadana.Mantova 

1998 - E. Jannini, in Arte Estetica, n. 6 ottobre

1998 - E. Tiezzi, La bellezza e la scienza,  Raffaello Cortina Editore

1998 – E. Jannini e Paolo Casarin.In Juliet n°88

1999 - Tema Celeste, marzo -aprile

1999 -  Mimmo Di Marzio, Gli alieni di Jannini, in  il Giornale , 22 marzo 1999

1999 - Chiara Guidi, Ernesto Jannini, in Juliet n. 92

1999 -  Maurizio  Sciaccaluga,  Ernesto Jannini, in  ART IN   I TALY   n. 14

2000 -  M. Sciaccaluga, In – naturale, Ed.  De Ferrari

2000 - Sandra  Cella,  Tra i cespugli fiorisce l’arte in- naturale.

            In ARTE  Mondadori  n. 322 Giugno.

2000 - M. Sciaccaluga,   IN -NATURALE  in Techno World  Wide Magazine n. 4

2000 - Rinasce il  Premio Lissone, in la Repubblica 18/12/2000

2000 - Giampiero Galluzzo,   Premio d’Arte Città di Lissone, 

               vince Ernesto Jannini,  in il Cittadino 23/12/2000

2001 - M. Sciaccaluga, Jannini. Forme di vita innaturale, in  Arte Mondadori n.329 di gennaio.

2001 - Elena Rigotti - in Spray.  Juliet n. 101 Febbraio 

2001 - Ernesto  Jannini, in  Juliet n.102  aprile-maggio

2001 - Paradiso perduto, testo in catalogo di M. Sciaccaluga  Galleria La Giarina.

2001 -  Sandra Cella. Silicone, plastica e metallo. L’Eden  diventa un incubo,

             in Arte Mondadori  n. 334

2001 -  Luigi Meneghelli. Nove artisti si sono interrogati sul Paradiso perduto, in L’Arena 26 luglio

2003 -  Edoardo Di Mauro.Interni italiani. Edizioni Fusion Art. Torino 

2004 - E. Di Mauro, R. Barilli, M. Sciaccaluga, testi  in catalogo  Antologica C.G.A.M di Gallarate

2004 – Chiara Argenteri, Vegetano i mutanti nei nidi digitali.In Arte Mondadori  n° 367

2004 – Ernesto Jannini e la realtà contaminata.In Il Corriere della Sera, 5 febbraio

2004 – Sabrina Arosio, La vita al tempo dei microchips di Ernesto Jannini.In Il Cittadino,5 febbraio

2004 – Elio Bertozzi, Le mele informatiche di Jannini alla Galleria Civica.In La Prealpina.6 febbraio

2004 –Giovanna Melara, “Art-tech” firmara Jannini.In Lombardia Oggi  n° 11

2004 – Elio Bertozzi,Computer e quotidianità nella mostra di Jannini.In La Prealpina, 8 febbraio

2004 –Franco Fanelli, Luci al neon e microchip:il catalogo è questo.In Il Corriere della Sera,9 febbraio

2004 – Edoardo Di Mauro,Ernesto Jannini.In Jiuliet n° 120

2004 – Maurizio Sciaccaluga,Sintesi minime.Catalogo per Sorsi di pace.Distillerie Francoli.Gattinara

2004 – Maurizio Sciaccaluga,Lasciateci divertire.Catalogo edito dal Comune di Arezzo.

2005 – A Verona i chip di Jannini.In Arte Mondadori n°379

2005 – Giulio Ciavoliello “ Dagli anni ’80 in poi: il mondo dell’arte contemporanea in Italia. Ed. Artshow-Juliet.

2005 - Ernesto Jannini:Il Grande Fardello.In Verona Live n°1 marzo-aprile Ed. Comunicazioni e Eventi n° progr. 31

2006 -- " Artaud, l'urlo contro il potere di un artista maledetto." di G. Livia, in il Corriere della Sera, 19 novembre.

2006 –Boris Brollo, Plastica mon amour.Catalogo Studio Genus Verona

2006 – R. Barilli, Prima e dopo il 2000.La ricerca artistica 1970-2005. Feltrinelli 2006

2007 – Ernesto Jannini “ Equilibridi “ con prefaz. Di B. Brollo . Editore Matteo di Dosson (TV)

2007 – Pierluigi Scarpa “ L’alchimia linguistica di Jannini” in Duemila. Mensile d’informazione culturale del Nordest n° 4

2008 – C.B. “ Equilibridi”  L’Arena di Verona 1settembre 2008

2009 -- " Quei difficili equilibri tra natura e tecnologia." Il Mattino 17 ottobre.

2009 -- " Ernesto Jannini, Equilibridi." di Melania Guida in Il Corriere del Mezzogiorno 20 ottobre.

2009 -- " Se la tecnologia invade la realtà e l'arte." di Daniela Ricci in Il Mattino 29 ottobre.

2009 -- " Jannini e gli anni '70: arte e impegno sociale." di Mario Franco in La Repubblica, 24 ottobre.

2010 -- La frutta al microchip nel " Gran Mercato " di Jannini. In La Stampa, 24 febbraio.

2010 -- Nel " gran mercato delle idee " la tecnologia sposa la natura.In La Stampa, 3 marzo.

2010 -- Jannini: opere e installazioni tra il quotidiano e l'elettronica. Di M. T. Molineris. In Il Biellese, 5 marzo.

2010 -- Jannini contro la globalizzazione. In La Nuova Provincia di Biella, 6 marzo.

2010 -- Natura e tecnologia nelle opere di Ernesto Jannini. Di M.T. Molineris. In Il Corriere dell'Arte, 2 aprile.

 

 

 

                                                       

 

 

 

 

 

 

 

 Note Biografiche

 

 

 

 

Napoli

 

Ernesto Jannini è nato a Napoli il 22 ottobre 1950 vicinissimo al Bosco di Capodimonte, parco straordinario e vero polmone verde, noto per la reggia borbonica e la sua eccezionale Pinacoteca. Fin da piccolo Jannini frequenta questa straordinaria raccolta di capolavori, trovandosi al cospetto di Brughel, Tiziano, Caravaggio, Raffaello e tutta la pittura dell’ottocento napoletano con Mancini, Gigante, Pitloo, i quali costituiscono il primo fondamentale impatto emotivo nei confronti dell’ arte, una prima eccezionale scuola di formazione artistica.

Terminati gli studi al Liceo Artistico Jannini s’ iscrive alla Facoltà d’Architettura che frequenta per due anni seguendo i corsi di Aldo Loris Rossi. In quegli stessi anni, tramite l’architetto Leonardo Rossi conosce Riccardo Dalisi, docente della cattedra di archittettura. La didattica di Dalisi diventa per Jannini una scuola insostituibile, un percorso formativo ricco di scoperte. Dalisi propone agli studenti  percorsi curricolari eccentrici, fuori da ogni protocollo. Jannini entra in questi gruppi per sperimentare nuovi modi di fare ricerca; penetra con coraggio nei quartieri del sottoproletariato della periferia e da inizio ad un laboratorio creativo basato sull’ utilizzo di materiali poveri,e di  una tecnica povera, come andava teorizzando Dalisi in quegli anni sulle pagine di Casabella.

Dopo due anni abbandona la Facoltà d’Architettura e s’ iscrive al corso di Pittura all’ Accademia di Belle Arti. Segue i corsi in maniera irregolare poichè si dedica al teatro di Gennaro Vitiello, incontrato nello studio di Dalisi nel 1971. Vitiello, personalità dalla forte sensibilità e profonda cultura teatrale e letteraria da origine alla Libera Scena Ensemble, gruppo di teatro sperimentale che lo porterà a girare per l’Italia e l’Europa.

Vitiello applica magistralmente la maieutica grotowschiana. Tra le case dei pescatori, a Torre del Greco, avviano uno dei laboratori di teatro  sperimentale tra i più all’avanguardia d’Italia. Organizzano un festival internazionale di teatro in collaborazione con il Teatro di Varsavia; producono oggetti scenici disegni e scritti. Vitiello traduce dal tedesco l’Empedocle  di Holderlin, messo in scena con scenografie realizzate dallo stesso Dalisi.Lo spettacolo è presentato nei teatri di Germania e Polonia, e in  Italia, tra cui il Teatro Grande negli scavi di Pompei, il Teatrino di Corte a Palazzo Reale di Napoli, a Salerno, Palermo.Vitiello mette in scena altri due spettacoli: L’ Urfaust  di W. Goehte e  Un matrimonio di interesse di F.G. Lorca. Siamo agli inizi degli anni settanta e agli inizi di quella politica culturale del decentramento che porterà, in un crescendo continuo, la creatività degli artisti dai grandi centri alle periferie, in quei  piccoli paesi  della Campania che più avanti saranno tragicamente segnati dal terremoto.

Contemporaneamente al teatro Jannini non trascura di elaborare un suo particolare linguaggio plastico, utilizzando stoffe, vecchie calze, cortecce, barattoli, posate; e l’urgenza di dare spazio e far crescere le sue personali idee lo porterà a lasciare il teatro per dedicarsi completamenrte agli studi di Pittura. Nel corso dell’ultimo anno d’Accademia  insieme a Marta Alleonato, Silvio Merlino, Annamaria Jodice, Claudio Massini, Roberto Vidali,costituisce il gruppo degli Ambulanti con il quale partecipa alla Quadriennale di Roma del 1975 e alla Biennale di Venezia del 1976. Sono gli anni in cui gli artisti lasciano gli studi per dedicarsi ad un contatto diretto con la gente, attraverso performance singole e azioni di gruppo, oppure con appening coinvolgenti e fortemente provocatori.

Alla Biennale del 1976 Jannini si presenta all’interno dei Giardini Napoleonici con una scultura ambulante fatta di vimini e stoffe coloratissime a forma di pesce: una strana maschera  con la quale passeggia per Venezia provocando curiosità tra la gente.

Nel 1978, insieme a Silvio Merlino, viene invitato dalla galleria Pari e Dispari  di Rosanna Chiessi, di Cavriago di Reggio Emilia, a partecipare al Festival di performances, musica e poesia. Rosanna Chiessi, autentica esploratrice dei più significativi talenti internazionali, propone in quegli anni incontri con artisti e musicisti americani ed europei. Jannini e Merlino incontrano Giuseppe Desiato, Joe Jones, Bob Watts, Charlotte Moorman, Giuseppe Chiari, Geoff Hendricks, Luigi Mainolfi e tanti altri, in una atmosfera festosa e ricca di discussioni e spunti creativi.Il mitico cortile della Chiessi diventa il luogo di performance e d’ interventi irripetibili, come del resto il teatrino Dante di Cavriago.

Jannini assembla una enorme pila di scatoloni e con essa insieme a Merlino, trasformato in uomo-uccello, si aggira per Cavriago.

Nel 1979 partecipa insieme agli Ambulanti alla Biennale di Gubbio curata da Enrico Crispolti. Nella Piazza dei Consoli installa una porta del gioco del calcio che fa da cornice ad un rituale ermetico e surreale.

Nell’ agosto del 1980 si conclude  il ciclo napoletano. L’ artista, nella piazzetta antistante al Museo Archeologico, mette in atto una delle sue ultime  performance coinvolgendo la gente in un ermetico Gioco dell’equilibrio.

 

Como

 

Nel 1980 Jannini lascia Napoli mentre il suo grande atelier di Capodimonte viene distrutto da un gigantesco incendio.( 1 )

Si sposta a Como e poi in provincia, a Lurate Caccivio. E’ invitato in Austria, a Linz, a partecipare al Festival Textilgestaltung dove si presenta con un’ installazione realizzata con centinaia di triangoli colorati, gli stessi che, in una precedente esposizione, aveva collocato nella piazza S. Fedele di Como. E’ del 1982 l’altro spettacolare intervento sui vetri di una scuola pubblica di Olgiate Comasco: un’ immagine magica che si staglia nella sera richiamando una moltitudine di persone, un’ intero paese in festa.

Dal 1984 al 1987 inizia il ciclo dei cosiddetti Scudi. L’ artista crea strutture leggerissime e forti con i vimini, che piega e modella con il fuoco, e su di esse tende stoffe dilatanti che imprime di sabbia e colla. 

Nel 1987 si trasferisce a Milano e apre lo studio nell’ex galleria di Franco Toselli, in via De Castillia.Nello stesso anno viene invitato da Franz Paludetto alla mostra Equinozio d’ autunno, a Rivara. La mostra  raduna artisti di varie tendenze e s’ inaugura il giorno del suo matrimonio con Elena Rigotti.Partecipa alla mostra con i suoi grandi scudi, Le Ombre dei Padri, attualmente di proprietà del GAM di Gallarate.

Dal 1988 in poi incomincia a subire il fascino di nuovi materiali e di nuovi oggetti che entrano prepotentemente nelle sue nuove composizioni. Passa giornate intere a smontare  pezzi di componenti elettroniche, di schede e microchips che trova all’ interno di macchine fotocopiatrici e computers in disuso nei  cimiteri dell’ elettronica che costellano la grande metropoli. Jannini si appropria di isolatori di porcellana, di cavi elettrici, di semafori, di bobine, e li assembla in lavori di notevoli dimensioni. Ad Auronzo di Cadore, alla mostra Koinè  a nord est  curata da Boris Brollo presenta tre gerle gigantesche, colme di farina, alla cui sommità troneggiano enogmatiche forme simboliche. E’  questa, un’installazione  carica di forza espressiva e  che segna il passaggio al nuovo ciclo degli anninovanta.

 

Milano

 

Nel 1990, segnalato da Renato Barilli, partecipa alla Biennale di Venezia: Aperto  90. Alle Corderie spiccano i lavori di J. Koons, K. Noland, A. Bicherton, W. Delvoy e il Gran Foury. Jannini presenta un’installazione di forte impatto emotivo sul tema di Cartesio, di Mogli, immagine tratta da un vecchio libro di Kipling, e alcuni primi lavori ispirati al tema dei Nidi di rondine.

Renato Barilli, commissario per la sezione italiana, in catalogo,teorizza il concetto di barocco freddo, riferendosi al clima generale che si respira in quegli anni  e conclude il suo lungo escursus teorico su Abate, Arienti, Jannini, Cavenago.

Nello stesso anno, presentato in catalogo da Gabriele Perretta espone un’ampia selezione di lavori alla galleria Noacco di Chieri. Nel 1991partecipa ad Anninovanta, mostra curata da Renato Barilli nelle sedi di Rimini, Bologna, Cattolica.

Nel 1992 tiene una personale alla galleria De Zaal di Delft, in Olanda . Nel 1993 porta a maturazione il tema dei Nidi di rondine, già esposti alla Biennale di Venezia del 1990. Sempre nello stesso anno partecipa alla mostra Rentrè  ad   Ancona. ( 2 )

Nel 1996 insieme all’artista Giulio Calegari  da vita al Convegno Convergenze: Arte - Scienza . E’ il punto d’inizio per un laboratorio permanente indirizzato ad una approfondita ricerca tra artisti sui temi più scottanti delle diverse discipline. 

Nel corso  di tutti gli anni novanta il lavoro di Jannini subisce una sorta d’illimpidimento concettuale, come testimoniano, pur nella loro  voluminosità  le installazioni esposte alla Giarina di Verona nel 1996 nella mostra Four rooms ( Pesca notturna a Juan LesPins ) e a Torino alla Promotrice nel 1997, alla  mostra   pensiero curata da Edoardo Di Mauro ( Panchina Cavour ).

Nel 2000 vince il Premio d’ Arte Lissone  con l’ opera  “ Well!Now help to get out of the wood “, realizzato con un suggestivo manto di microcircuiti e silicone.

Nel 2001, alla mostra  Paradiso perduto curata da Maurizio Sciaccaluga presso la galleria La Giarina di Verona espone piccole opere costituite da  frutta artificiale, in parte tagliata, che nascondono all’ interno un filamentoso reticolo dei microcircuiti.

Nel 2002 partecipa ad “ Una Babele postmoderna “  curata da Edoardo Di Mauro negli spazi del Palazzo Pigorini e nella galleria S.Lodocico di Parma.L’ artista espone una lunga enigmatica passerella di microcircuiti illuminati e ispirata al celebre quadro di Manet : Le dejeuner sur l’ herbe. Jannini scandisce le estremità di questo segmento di luce verde con una mela tagliata, il cui interno è anch’ esso invaso dalla tecnologia, ed un bastone dei non vedenti.

Nel  2006 collabora con il Teatro Arsenale di Milano progettando la scenografia per lo spettacolo “Per farla finita col giudizio di dio” di Antonin Artaud ( regia di Annig Raimondi,  in scena con Riccardo Magherini e Yumi Seto .Video Virginio Liberti e musiche di Maurizio Pisati) andato in scena  dal 16  novembre al 17 dicembre.

Nei recentissimi lavori, intitolati “ Migrazioni nostalgiche “, siamo di fronte ad immagini calibrate e che tendono ad un equilibrio tra ironia e sentimento e che costituiscono un’apertura  verso il territorio del racconto e degli orizzonti figurativi. 

L’ artista  vive e lavora a Milano.

 

 

 

 

 

 

( 1 ) Lo studio era circondato ancora da una striscia di campagna, mentre tutt’attorno avanzava la selva dei nuovi palazzi del quartiere S: Rocco. Incisetto, titolare dell’allora galleria Framart e costruttore di quel nuovo quartiere, gli aveva messo a disposizione  uno splendido atelier. In realtà quello spazio era un ex sanatorio: uno spazio enorme e bellissimo! Costruito tutto in legno ricordava le case coloniali americane. In questo spazio Jannini completa la costruzione del Pesce che porta a Venezia ed altre installazioni e sculture, tra cui il Sole e la Luna. Lo spazio creativo diventa un polo d’attrazione per tutti i ragazzi del nuovo quartiere che l’artista riesce abilmente a coinvolgere in molte attività creative.

 

( 2 ) In occasione di questa mostra di Ancona, insieme a  Maurizio Arcangeli, Clara Bonfiglio e Umberto Cavenago anch’ essi presenti nella mostra, nasce la prima idea di Zerometriquadri. A Milano, poi il gruppo si amplia con le presenze di Guglielmo Aschieri, Lorenzo Gatti,Nazareno Guglielmi, Paolo Sandano e Alessandro Traina e tutti insieme partecipano attivamente alla nascita dell’ associazione Zerometriquadri ( il cui intento era quello di avviare attività artistiche all’ interno degli stabili dismessi di proprietà del comune di Milano, nonchè iniziare scambi artistici e culturali con artisti stranieri).Gli artisti si riunivano settimanalmente nello studio della Bonfiglio in una atmosfera di festosa collaborazione.Successivamente gli incontri vennero allargati a tutte quelle realtà culturali sensibili alle stesse problematiche. Zerometriquadri venne, in seguito, ospitata nella galleria non profit Viafarini di Patrizia Brusarosco.Le numerosissime adesioni da parte di artisti e intellettuali e l’ instancabile impegno dell’ associazione non riuscirono comunque a sfondare il muro dell’ indifferenza e della buracrazia dell’ interlocutore.